Gennaio mese difficile

Malgrado sia il mio mese di nascita, e che quando ero bambina aspettavo con ansia per ricevere i regali – solitamente libri – oggi è un mese che mi è difficile vivere. Il freddo mi blocca, mi impigrisce, mi rende letargica nel vero senso della parola. Ogni sera mi propongo “domani farò questo o quello”, del tipo andare a cercare quell ‘oggetto, fare la spesa in quel supermercato, andare a vedere quel film al cinema. Ma ogni giorno mi faccio prendere dalla pigrizia e dal freddo e non esco di casa. Mi invento cose da fare qua, perdo tempo su Internet, nei giochi sull’iPad, dormicchio nel pomeriggio, leggo, guardo la tv e sferruzzo…tutto pur di non uscire di casa. Il troppo freddo e il troppo caldo sono i due estremi che mi bloccano. Vorrei vivere in un luogo dove sia sempre primavera, dove la temperatura esterna sia sempre costante o quasi, diciamo che nella prossima vita – se ci sarà – vorrei vivere ai Caraibi. Tanto per dirne una.

Questo mese poi vedrà l’orribile istallarsi di Trump e del suo seguito di personaggi pericolosi sullo scranno dell’uomo più potente (o quasi) della terra. Lui e altri come lui in questo momento mi fanno paura. Paura per la Democrazia. Paura per quella terza guerra mondiale di cui si sentono soffiare forti i venti da ormai parecchio tempo. Paura per quel futuro incerto che tutti abbiamo di fronte, in particolare le nuove generazioni che dovranno affrontare ciò che verrà. Io ormai ho quasi fatto la mia parte, al peggio mi ritirerò in quel piccolo villaggio fra le montagne, lassù dove sono stata la scorsa estate, e dove al di fuori di mucche e contadini altro non c’è.

Nuovo anno, nuovo proposito

Ieri, giorno dell’Epifania, era un anno esatto da che è morto Marco, mio fratello. Minore di me di sei anni, si è semplicemente addormentato senza più risvegliarsi. Da quel giorno mi sorprendo ogni mattina al mio risveglio di essere ancora viva. Perché lui sì e io no? Cosa c’era di diverso fra di noi, che ha fatto sì che io, più vecchia di lui, sia ancora qui e lui no. Sono domande senza risposta, lo so, ed è anche inutile farsele, queste domande.

Ma il titolo di questo articolo parla di un nuovo proposito: quello di scrivere qui qualcosa ogni giorno, una sorta di diario dei miei pensieri, ricordi, riflessioni. Ricordare alla mia età è importante, tiene sveglia la mente, e aiuta a prevenire la demenza senile o peggio. E poi i ricordi arrivano, non devo nemmeno chiamarli, si presentano da sé quando ne hanno voglia, in particolare quando sto per addormentarmi, e mi tengono sveglia. Sono i miei bambini piccoli che si affacciano, o i miei genitori, i miei fratelli, momenti di vita vissuta. Sono ricordi belli, solitamente, ma talvolta anche non così piacevoli, si sa la vita è fatta di gioie e dolori.

Raccontare. Che bello raccontare la nostra storia a qualcuno che ci ascolta! Ieri mi sono ritrovata con due cugine, figlie delle due sorelle di mio padre; Anni fa era lui che la domenica andava a trovare sua sorella per pranzo, e spesso li raggiungeva l’altra sorella, e trascorrevano il pomeriggio fra chiacchiere e ricordi della loro gioventù. Ora siamo noi, le figlie, che di tanto in tanto ci ritroviamo e ripetiamo quei gesti e quei ricordi. Io sono la più giovane in questo trio, e i loro ricordi talvolta mi trasmettono saperi di chi ancora non avevo avuto modo di conoscere, certi nonni, zii, morti quando io ero troppo piccola per ricordarmeli. Le famiglie. Crogiolo di sentimenti, aspettative, amore e incomprensione, litigi e rappacificazioni. Importantissime, per me, e mai come ora che sto invecchiando e sono sola, apprezzo l’affetto che dò e ricevo dai miei famigliari.

Pensieri

Le grandi passioni quali l’odio, l’amore, la disperazione, l’entusiasmo, la curiosità dopo un po’ di tempo smettono di manifestrarsi, e non rimane più alcun desiderio. E non si ha più voglia né di vivere né di morire.


La pazienza di aspettare il momento giusto, e il coraggio di non provare delusione di fronte a ciò che si vede.


Odio l’amore che mi è stato dato senza volere niente in cambio, perché questo è assurdo, irreale, va contro ogni logica e contro ogni senso naturale delle cose.

Perché l’amore che non chiede nulla in cambio ti riempie di sensi di colpa, ti fa desiderare di aderire alle aspettative degli altri, anche se ciò significa rinunciare a te stessa.


Ho debellato i difetti più semplici per ritrovarmi sconfitta nelle cose importanti e fondamentali. Riesco ad assumere i tratti della donna indipendente e forte, nonostante abbia un disperato bisogno di compagnia e di amore.


Ho sprecato la parte migliore delle mie energie cercando di essere all’altezza dell’immagine di me che mi sono costruita, di adeguarmi a questa immagine ideale. Così non mi rimangono forze sufficienti per essere me stessa, una persona che, come tutti, ha bisogno degli altri per essere felice.