Gemelle

Il treno era strapieno e molte persone, valige comprese, si affastellavano nello spazio davanti alle porte, costrette a rimanere in piedi durante il viaggio. Fra queste, due sorelle adolescenti, gemelle. La madre aveva trovato posto più indietro rispetto a me, mentre il padre era seduto accanto a me, e scorreva pagine di economia sul suo smartphone.

Le due ragazzine parlottavano e giocavano tra di loro, fra una valigia e l’altra, e io mi sono incantata a guardarle. Una portava i capelli sciolti sulle spalle, di un colore biondo-rosso, magnifici, l’altra raccolti un una coda morbida. Erano allegre, spensierate, facevano scherzi al padre nascondendogli lo zainetto, poi ogni tanto correvano dalla madre perché si sa, stare lontano troppo a lungo da lei fa male, così l’abbracciavano, le dicevano qualcosa all’orecchio, e ridendo poi tornavano accanto alle loro valigie, vicino alle porte.
Ho pensato guardandole che si amavano e capivano come solo i gemelli riescono a fare. Escludevano tutto il resto del mondo, lo si vedeva chiaramente, erano loro due e basta, si bastavano. Avevano un modo di giocherellare con i reciproci capelli, di sorridersi, di ridere a crepapelle, di sussurrarsi segreti alle orecchie, che era solo loro, intimo, esclusivo. Le ho invidiate.
L’amore fra fratelli è bello, grande, e se si è fortunati dura anche quando si cresce. Si fanno scelte diverse, si formano coppie, famiglie, ma si riesce a mantenere un rapporto affettivo che dura nel tempo, al di là della propria personale vita. Ma ci sono volte in cui ci si perde, crescendo si elaborano etica e morale propria, si sceglie da che parte stare, si cambiano gusti e passioni, e ci si perde. Uno va per una strada, l’altro dall’altra parte, e quando ci si ritrova non si sa più cosa dirsi. O le cose che ci si dice fanno litigare, e allora è meglio non dirle.
Quelle due ragazzine di ieri invece mi facevano pensare ad un’amore esclusivo e duraturo, e le ho veramente invidiate. Ho pensato che fosse meraviglioso avere qualcuno che ti ama in modo così intenso, ma sopratutto “sicuro”. Sono certa che qualunque cosa succederà nella loro vita, qualunque scelta faranno, mariti, figli, lavori, si ameranno per sempre così come oggi. Lo si percepiva, io lo percepivo. E ho sentito forte la mancanza di un amore così, di qualcuno che mi amasse in modo così totale, senza giudizi, senza preconcetti, accogliendomi in modo totale nella mia interezza.